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Carta dei servizi e standard di qualità

 

 

CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI

Il Consiglio di Istituto, esaminata la proposta del Collegi dei Docenti, approva ed emana la “Carta dei Servizi” del Liceo Scientifico “M. Fanti” di Carpi. La presente carta sostituisce la precedente, è adottata a decorrere dal 01/09/2003, ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D.L. 12 maggio 1995, N° 163, ed inviata in copia alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Dipartimento della Funzione Pubblica, alla Soprintendenza Scolastica Regionale dell’Emilia Romagna, al Provveditorato agli Studi di Modena ed al Distretto Scolastico N° 15 di Carpi. La Carta sarà pubblicata mediante affissione all’albo dell’Istituto ed illustrata a genitori e studenti secondo modalità indicate dal Consiglio di Istituto.

 

PRINCIPI FONDAMENTALI

 

La Carta dei Servizi del Liceo Scientifico “M. Fanti” si ispira ai principi sanciti negli artt. 3, 33 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana.

 

ART.

1.0

 

 

1.1

Nessuna discriminazione verrà compiuta nell’erogazione del servizio scolastico per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizione psicofisiche e socio-economiche.

 

ART.

2.0

IMPARZIALITA’ E REGOLARITA’

 

 

2.1

Si considerano principi imprescindibili dell’azione educativa i criteri di obiettività e di equità

 

 

2.2

La Scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l’impegno delle Istituzioni collegate, assicura la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative. In situazioni di conflitto sindacale o in occasione delle assemblee sindacali, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge ed in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia, informa tempestivamente le famiglie degli alunni sui servizi che riesce a garantire.

 

ART.

3.0

ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE

 

 

3.1

La Scuola si impegna, con opportune ed adeguate iniziative, a favorire l’accoglienza degli alunni, informandoli ed orientandoli sulle offerte e sui progetti educativi che essa propone e sull’organizzazione e sulle finalità delle attività didattiche. Particolare attenzione verrà prestata alla fase di ingresso nelle classi iniziali ed alle situazioni di rilevante necessità (studenti lavoratori, stranieri, degenti negli ospedali, portatori di handicap). Per quanto riguarda gli allievi portatori di handicap, si rimanda alle attività programmate dal Collegio dei Docenti, dal Gruppo di Lavoro H dell’Istituto e dai singoli Consigli di Classe. I genitori potranno ricevere informazioni su quanto attiene alla vita scolastica dei figli sia dai loro rappresentanti eletti negli Organi Collegiali, sia partecipando agli incontri settimanali e quadrimestrali con i singoli docenti, sia fissando, in casi di rilevante necessità, colloqui straordinari con il Dirigente Scolastico e con gli insegnanti.

 

 

3.2

Nello svolgimento della propria attività ogni operatore scolastico ha piena consapevolezza dei diritti e degli interessi degli studenti ed ha il dovere di pretendere da essi il rispetto delle norme che regolano la vita scolastica.

 

ART.

4.0

DIRITTO DI SCELTA E FREQUENZA

 

 

4.1

Studenti e genitori hanno facoltà di scegliere tra i diversi percorsi di studio offerti dalla scuola (Corsi Ordinari o Indirizzi Sperimentali attuati), compatibilmente però con le norme che regolano la formazione delle classi e la dotazione organica dell’Istituto e con quanto previsto dal P.O.F.

 

 

4.2

La scuola farà quanto è possibile, mettendo in atto le iniziative consentite dalle norme vigenti, per prevenire e limitare la dispersione scolastica (corsi di sostegno, attività integrative mirate, collaborazione con altre agenzie formative presenti sul territorio).

 

ART.

5.0

PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA E TRASPARENZA

 

 

5.1

L’attuazione della “Carta” coinvolge, in un’ampia partecipazione, istituzioni, personale scolastico, genitori ed alunni quali protagonisti responsabili, per favorire la realizzazione degli standard generali del servizio.

 

 

5.2

La scuola è disponibile alla collaborazione con gli Enti Locali per attività extrascolatiche che contribuiscano a fare di essa un centro di promozione culturale e sociale; pertanto consente alla comunità civile di usare locali ed attrezzature (palestre, laboratori....), purché fuori dall’orario scolastico e previo rigoroso accordo sulla custodia e sulla conservazione degli immobili, degli arredi e dei materiali.

 

5.3

Al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, vengono favorite la semplificazione delle procedure ed un’informazione completa e trasparente

 

 

5.4

L’attività scolastica ed in particolare l’orario di servizio del personale si svolgono, in base a criteri di efficienza e di flessibilità nel rispetto dei legittimi interessi.

 

 

5.5

La scuola fissa le modalità di aggiornamento del personale e, quando possibile, organizza attività mirate in collaborazione con Enti Locali e con Istituzioni culturali (Università, I.R.RE., ....), secondo le indicazione del P.N.A.

 

ART.

6.0

LIBERTA’ DI INSEGNAMENTO ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE

 

 

6.1

La programmazione educativa e didattica rispetta la libertà di insegnamento dei docenti ed ha come finalità la formazione dell’alunno; si prefigge di contribuire allo sviluppo armonico della sua personalità e di farne emergere le potenzialità ed attitudini. La programmazione non può contrastare con gli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici, recepiti nei piani di studio di ciascun indirizzo.

 

 

6.2

Il personale scolastico si impegna a curare il proprio aggiornamento, avvalendosi anche delle opportunità fornite dall’Amministrazione scolastica e dagli Enti e Istituti operanti sul territorio.

 

 

 

 

 

PARTE I

 

ART.

7.0

AREA DIDATTICA

 

 

7.1

La scuola, servendosi delle competenze professionali del personale e fiduciosa nella collaborazione delle famiglie e delle istituzioni, si impegna a garantire la qualità delle attività educative e ad adeguarla alle esigenze culturali e formative degli alunni, senza prescindere, però, da obiettivi didattici ritenuti indispensabili per il raggiungimento delle finalità istituzionali.

 

 

7.2

La scuola individua ed elabora gli strumenti per promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni e promuove la continuità educativa tra i diversi organi e gradi dell’istruzione.

 

 

7.3

Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, vengono assunti come criteri di riferimento la validità culturale, la funzionalità educativa e la rispondenza alle esigenze degli studenti. Per gli aspetti di loro competenza, verranno acquisiti, nei Consigli di Classe, i pareri dei genitori e degli alunni.

 

 

7.4

Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in coerenza con la programmazione didattica del Consiglio di Classe, tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli alunni e di equamente distribuire nel corso della settimana il carico di lavoro domestico in accordo con i colleghi delle altre discipline.

 

 

 

P.O.F.

 

 

7.5

Il Progetto Educativo di Istituto fissa il piano di attività della scuola riferito agli obiettivi educativi che la comunità scolastica si è impegnata a raggiungere. Il P.O.F. viene deliberato, entro la data di inizio delle lezioni, dal Collegio dei Docenti per quanto attiene agli aspetti formativi, pedagogici e didattici, e dal Consiglio di Istituto per ciò che concerne gli aspetti finanziari e organizzativi generali. Preliminarmente alla sua stesura verrà consultato anche il personale A.T.A. della scuola. Il P.O.F. definisce:

· struttura ed organizzazione della Scuola;

· finalità educative ed obiettivi didattici che caratterizzano ogni indirizzo di studio presente nell’istituto;

· fondamentali strategie per il conseguimento delle finalità e degli obiettivi (attività deliberate dal Collegio dei Docenti, attività integrative, ecc.);

· organizzazione dei rapporti scuola-famiglia e studenti-docenti;

· reperimento ed utilizzazione delle risorse finanziarie;

· articolazione delle attività del personale;

· calendario di massima di convocazione degli Organi Collegiali;

· criteri di formazione delle classi e di assegnazione dei docenti;

· incarichi speciali assegnati ai docenti (responsabili dei laboratori, commissioni).

 

Il P.O.F. è integrato dal Regolamento di Istituto.

 

 

 

 

 

REGOLAMENTO DI ISTITUTO

 

 

7.6

Esso comprende le norme relative a:

· vigilanza sugli alunni;

· comportamento degli alunni e regolamentazione di ritardi, uscite, assenze, giustificazioni;

· uso degli spazi, dei laboratori e della biblioteca;

· conservazione delle strutture e del materiale in dotazione;

· modalità dei ricevimenti dei genitori;

· modalità di convocazione e di svolgimento delle assemblee di classe e di istituto, dei Consigli di Classe e del Consiglio di Istituto;

· calendario di massima delle riunioni e pubblicazione degli atti.

 

 

 

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA

 

 

 

7.7

La programmazione educativa elaborata a livello generale dal Collegio dei Docenti e adattata dai vari Consigli di Classe alle realtà specifiche e, ove necessario, ai singoli alunni, fissa:

A) obiettivi dell’azione educativa (autonomia, metodo di studio, capacità comunicativa, interazione con l’ambiente scolastico);

B) comportamenti attesi;

C) tempi e strumenti di verifica e di valutazione della programmazione.

 

Finalità imprescindibili di una programmazione educativa riguardante l’intero quinquennio sono:

A) la formazione di cittadini responsabili;

B) l’individuazione e la rimozione delle cause del disagio giovanile attraverso progetti mirati (accoglienza, educazione alla salute, C.I.C., ecc.);

C) una preparazione culturale sufficientemente articolata che consenta ai giovani il proseguimento degli studi anche a livello universitario o il consapevole accesso al mondo del lavoro.

 

 

7.8

La programmazione didattica, elaborata per le singole discipline negli incontri per materie e definita nel suo complesso dai Consigli di Classe, si articola come segue:

A) stabilisce i suoi obiettivi in relazione a quelli della programmazione educativa;

B) individua il percorso formativo della classe e, in casi del tutto particolari, del singolo alunno, predisponendo gli opportuni interventi operativi;

C) utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi comuni;

D) stabilisce tempi e criteri di verifica dei risultati, per adeguare l’azione didattica alle esigenze che emergono di volta in volta.

 

 

7.9

Del P.O.F., del R.d’I. e della programmazione educativa e didattica verrà data informazione agli interessati con le seguenti modalità:

· redazione entro il 31 agosto

· pubblicizzazione mediante affissione all’albo di istituto entro il 01 novembre

· copia depositata presso la Segreteria della scuola, che si incarica della duplicazione al costo di 1 €

 

 

 

 

7.10

PATTO FORMATIVO

 

 

 

L’accordo formativo, che costituisce la dichiarazione esplicita fatta dalla scuola sul proprio operato, prevede che all’inizio di ogni anno scolastico i docenti:

A) esprimano la propria offerta formativa;

B) motivino le loro scelte didattiche;

C) facciano conoscere le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione.

 

Inoltre l’accordo formativo prevede che:

· gli allievi siano informati sugli obiettivi educativi e didattici del loro corso di studi e si impegnino a seguire nelle sue varie fasi il percorso indicato per raggiungerli;

· i genitori siano messi a conoscenza del progetto educativo-didattico della scuola e, in uno spirito di collaborazione, si sentano impegnati ad esprimere pareri e proposte per un buon andamento delle attività scolastiche.

 

 

 

 

PARTE II

 

ART

8.0

AREA AMMINISTRATIVA

 

 

8.1

Anche in questo ambito la scuola intende fissare regole, modalità e criteri tendenti a garantire efficacia, efficienza, celerità e trasparenza ai vari procedimenti amministrativi e fissa al riguardo i seguenti fattori di qualità:

· pubblicizzazione degli orari e dei servizi forniti;

· celerità delle procedure anche attraverso la completa informatizzazione dei servizi;

· trasparenza delle procedure stesse;

· riduzione dei tempi di attesa agli sportelli;

· flessibilità degli orari di apertura al pubblico degli uffici;

· attenzione alle esigenze dell’utenza

 

 

8.2

Ai fini di un miglior servizio per l’utenza, si può derogare dagli standard fissati.

 

 

8.3

STANDARD SPECIFICI DELLE PROCEDURE

 

 

 

La distribuzione dei moduli di iscrizione per le classi prime è effettuata dalle Scuole Medie del territorio, per le classi successive i moduli saranno consegnati direttamente nelle classi a cura della segreteria;

 

 

8.4

La segreteria garantisce lo svolgimento della procedura di iscrizione alle classi, di norma contestualmente alla consegna delle ricevute di versamento delle tasse scolastiche;

 

 

8.5

Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza e per quelli di maturità, e di cinque giorni per quelli con votazioni e/o giudizi;

 

 

 

8.6

I certificati di maturità possono essere richiesti a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali;

 

 

8.7

I documenti di valutazioni periodiche degli alunni, sono consegnati alle famiglie direttamente dal Dirigente Scolastico dell’istituto o dai docenti incaricati entro sette giorni dal termine delle operazioni di scrutinio

 

 

8.8

L’ufficio di segreteria, compatibilmente con la dotazione organica di personale amministrativo, all’inizio di ogni anno scolastico comunicherà all’utenza gli orari di apertura al pubblico che, sulla base delle indicazioni della Presidenza e dei rappresentanti dei genitori, sarà deliberato dal Consiglio di Istituto. L’ufficio di presidenza riceve il pubblico sia su appuntamento telefonico sia secondo un orario di apertura comunicato con appositi avvisi.

 

 

8.9

La scuola assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendano il nome dell’istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l’ufficio in grado di fornire le informazioni richieste.

 

 

 

Per l’informazione vengono seguiti i seguenti criteri:

 

 

8.10

La scuola assicura spazi ben visibili adibiti all’informazione, in particolare sono predisposti:

· tabella dell’orario di lavoro dei dipendenti(orario dei docenti; orario, funzioni e dislocazione del personale amministrativo, tecnico, ausiliario);

· organigramma degli uffici(presidenza, vice presidenza e servizi);

· organigramma degli organi collegiali;

· organico del personale docente e A.T.A.,

· albi di istituto.

 

Sono inoltre resi disponibili appositi spazi per:

· bacheca sindacale;

· bacheca degli studenti;

· bacheca dei genitori.

 

 

8.11

Presso l’ingresso e presso gli uffici saranno presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire all’utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio.

 

 

8.12

Gli operatori scolastici indosseranno il cartellino di identificazione in maniera ben visibile per l’intero orario di lavoro.

 

 

8.13

Il regolamento di istituto avrà adeguata pubblicità mediante affissione.

 

 

 

PARTE III

 

ART

9.0

CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA

 

 

9.1

Le strutture e le dotazioni.

La scuola si impegna a rendere gli ambienti scolastici accoglienti, sicuri ed attrezzati per svolgere i suoi compiti istituzionali.

Per la propria sede la scuola individua i seguenti fattori di qualità (vedi allegati):

· aule per la normale attività didattica: N° 35 completamente arredate;

· aule speciali: N° 3 aule di disegno di cui una attrezzata con tecnigrafi

N° 2 aule di informatica per complessivi 28 posti di lavoro

N° 1 laboratorio di sistemi automatici

N° 2 laboratori linguistici entrambi informatizzati

N° 1 laboratorio di chimica

N° 1 laboratorio di biologia

N° 1 laboratorio di fisica

N° 1 aula speciale per audiovisivi (posti 80 circa) attrezzata per proiezioni di ogni genere (video, microscopio, lavagna luminosa, epidiascopio)

N° 2 palestre.

Le aule speciali e i laboratori sono completamente attrezzati di arredi e apparecchiature per svolgere esercitazioni ben al di là di quanto previsto dai programmi ministeriali.

 

 

 

9.2

Utilizzazione palestre.

Sono previste circa N° 90 ore settimanali per attività curriculari e N° 15 ore per attività di gruppo sportivo.

 

 

9.3

Utilizzazione aula audiovisivi.

N° 20 ore settimanali, alle quali vanno aggiunte quelle realizzate in altri locali con i proiettori per diapositive e con N° 5 videoregistratori con relativi televisori.

 

 

9.4

Locali di servizio.

N° 1 sala professori

N° 1 locale per fotocopie, duplicatore elettronico; in altri ambienti scolastici sono dislocate N° 6 fotocopiatrici.

 

 

9.5

Biblioteca.

Fornita di circa 8.000 volumi, dotata di spazio per la lettura, è aperta nelle ore antimeridiane secondo un orario stabilito annualmente in base alla disponibilità di personale docente. Manca il bibliotecario

 

 

9.6

Servizi igienici.

N° 10 blocchi di cui n° 2 per alunni handicappati.

 

 

9.7

Barriere architettoniche.

Non esistono; è in dotazione un servoscala per l’accesso al piano superiore.

 

 

9.8

Spazi esterni.

Area verde con spazi per parcheggio auto e cicli, spazio attrezzato per attività sportive (in via di allestimento).

 

 

9.9

Piano di evacuazione.

In via di allestimento.

 

 

 

PARTE IV

 

 

ART.

10.0

PROCEDURA DEI RECLAMI E DELLE SEGNALAZIONI, VALUTAZIONE DEL SERVIZIO

 

 

10.1

Con l’intento di migliorare il servizio, è previsto che all’Ufficio di Presidenza possano essere indirizzati in varie forme (orale, scritta, telefonica, via fax) segnalazioni e reclami. Essi devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. I reclami anonimi, che non abbiano rilevanza penale, non sono presi in considerazione; quelli orali e telefonici debbono essere successivamente formulati per iscritto e firmati. Il Capo di Istituto, fatte le opportune indagini, risponde, sempre per iscritto e con la maggior celerità possibile e, qualora il reclamo sia fondato, interviene per rimuovere gli inconvenienti. Se il reclamo non è di sua competenza, fornirà al reclamante indicazioni circa il destinatario a cui rivolgersi. Il Dirigente Scolastico farà menzione dei reclami presentatigli e dei relativi provvedimenti nella annuale relazione generale del Consiglio di Istituto.

 

 

10.2

Per raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio fornito dalla scuola, viene effettuata una rilevazione mediante questionari opportunamente tarati, rivolti ai genitori, al personale e agli studenti. I questionari vertono sugli aspetti organizzativi, amministrativi ed anche didattici del servizio, con esclusione, però, delle competenze tecniche demandate dalla legge all’esclusiva responsabilità dei docenti e dell’amministrazione scolastica, e devono prevedere una graduazione delle valutazioni e la possibilità di formulare proposte.

Alla fine di ciascun anno scolastico, il Collegio dei Docenti redige una relazione sull’attività formativa della scuola e la sottopone all’attenzione del Consiglio di Istituto.

 

 

 

PARTE V

 

 

ART.

11.0

ATTUAZIONE

 

 

11.1

Le indicazioni contenute nella presente carta si applicano fino a quando non

intervengono, in materia, disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi, in norme di legge o da deliberazione del Consiglio di Istituto.

 

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